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Museo Civico
Museo Civico
Piazza Cesare Battisti, 3 presso Antica Fortezza La Rocca
Riva del Garda (TN)
Il museo è ospitato nella Rocca, edificio storico del XII sec., trasformato in caserma dagli austriaci alla metà del XIX sec. La sezione archeologica comprende reperti databili dal neolitico all'alto medioevo, rinvenuti sul territorio. La pinacoteca conserva affreschi staccati, dipinti, disegni, stampe e sculture databili dal XV al XX secolo. Il percorso espositivo si articola secondo un ordine cronologico, una sezione è dedicata ad artisti rivani del '900 con opere di S. Zaniboni, L. Pizzini, U. Maganzini e progetti e disegni dell'architetto Giancarlo Maroni.

Chiuso il lunedì 
Orario 9.30-17.30 da martedì a domenica

Biglietto: 3,00 
Informazioni: ( 0464/573869



Museo Civico
Museo Civico
Palazzo Parolari, borgo S. Caterina, 43
Rovereto (TN)
Il museo, che risale alla metà del XIX secolo, quando un gruppo di intellettuali fondarono una società privata sotto la tutela del Municipio per la conservazione di materiali naturalistici e storici, costituisce uno dei più antichi esempi di gestione tra pubblico e privato esistenti in Italia: solo nel 1983, infatti, la Società Museo Civico ha donato il patrimonio al Comune incaricandolo della gestione. Il nuovo allestimento è ospitato all'interno di Palazzo Parolari e riunisce sezioni di scienze naturali, arte, archeologia, storia, folklore, numismatica e astronomia. L'attività del museo non si limita all'esposizione, la conservazione, la raccolta e lo studio dei materiali, ma promuove e organizza attività didattiche e culturali in un più ampio progresso di "musealizzazione diffusa" che interessa la città e il suo territorio.

Chiuso il lunedì 
Orario 9-12 e 15-18 da martedì a domenica

Biglietto: 3,62 
Informazioni: ( 0464/439055

: www.museocivico.rovereto.tn.it


Museo delle Genti delle Valli di Lanzo
Museo delle Genti delle Valli di Lanzo
Piazza Municipio 10
Ceres (TO)
Provvisoriamente allestito in alcuni locali del Municipio, raccoglie attrezzi utilizzati nelle attività agricole, tra i quali la caratteristica cesta detta garbin, fruste e recipienti per la lavorazione del burro; telai e strumenti per la filatura della lana; oggetti in pietra ollare; stampi a forma di foglia usati per decorare le stoffe. Sono inoltre esposti animali impagliati, campioni di minerali, pietre e rocce, erbari e fotografie a colori che illustrano la flora delle valli.

Orario Visitabile a richiesta

Biglietto: Ingresso gratuito
Informazioni: ( 012353316



Museo di Prali e della Val Germanasca
Museo di Prali e della Val Germanasca
Via Roma 27 - Ghigo
Prali (TO)
Allestito nel 1965 nel vecchio tempio valdese, presenta una sintesi della vita sociale, economica e religiosa della valle. Sono esposti documenti che testimoniano le drammatiche vicende di cui furono vittime i Valdesi del Piemonte nel XVI e XVII secolo fino al 1848. Una sezione comprende una raccolta di minerali e documentazione fotografica su flora e fauna della valle. Nella ricostruzione della galleria di una miniera di talco rivive una delle tradizionali attività della valle.

Orario Luglio-agosto: martedì-venerdì 15.00-18.00; sabato-domenica 10.00-12.00, 15.00-19.00 Settembre-giugno: visitabile a richiesta

Biglietto: Ingresso a pagamento
Informazioni: ( 0121807519



Museo Etnografico
Via Bamberga 52
Malborghetto Valbruna (UD)
Una sezione geopaleontologica (reperti, fossili, minerali, plastici e pannelli esplicativi), una etnografica (documenti, fotografie, stampe, attrezzi e abiti), una botanico-faunistica e un settore dedicato alla miniera di Rabil (ricostruzione di una galleria), forniscono un quadro esauriente sul comprensorio della val Canale.

Chiuso lunedì 
Orario Martedì-domenica 10.30-12.30, 15.00-18.00

Informazioni: ( 042864970



Museo Civico della Laguna Sud San Francesco Fuori le Mura
Museo Civico della Laguna Sud San Francesco Fuori le Mura
Campo Marconi
Chioggia (VE)
Ospitato nell'ex convento omonimo, il museo documenta l'evoluzione storico-ambientale del territorio dal periodo romano (tecnologie di difesa idraulica) all'epoca della Serenissima (opere idrauliche, ceramiche e terrecotte, codici antichi). Una sezione è dedicata alla marineria, alla pesca e alla cantieristica chioggiotta dal Settecento a oggi, seguendo l'evolversi delle imbarcazioni, tra cui il tipico bragozzo. Una sezione infine espone le tele di Aristide Naccari, pittore chioggiolotto di fine Ottocento.

Orario Estate: venerdì 20.00-24.00; domenica 9.30-13.00, 20.00-24.00. Inverno: venerdì, sabato 16.00-20.00; domenica 9.00-13.00, 16.00-20.00. Visitabile anche a richiesta per gruppi

Informazioni: 
( 0415500911 FAX 0415534837






Museo del Villano
di Villa Badoer Fattoretto

Via Ettore Tito, 2
Dolo (VE)
Raccolta di oltre ventimila oggetti riguardanti le arti e i vecchi mestieri suddivisa negli ambienti che completavano il complesso di Villa Badoer Fattoretto.
Nella casa del custode si possono ammirare gli attrezzi degli artigiani e dei contadini, nella stalla vi è la stanza dell'arrotino, con mole a manovella e a pedale, nella barchessa vi sono madie, gramole, torchi per la pasta, matterelli e quant'altro per i lavori in casa, nella vecchia Tesa (fienile) si trova tutto il necessario per l'allevamento dei bachi da seta, lalavorazione della canapa, la filatura e la tessitura. Nel "cantinon storico" si trovano documenti, lettere dogali, editti e proclami riguardanti la storia del territorio dal 1400 al 1900.


Visita guidata alla villa e al museo nei giorni festivi di Aprile, Maggio, Giugno, Settembre e Ottobre.
Visita tutto l'anno su appuntamento per gruppi superiori alle 10 persone. 
Orario : turni alle 15.00, 16.30 e 18.00




Monumenti: Villa Badoer Fattoretto

Museo della Bonifica
Museo della Bonifica
Viale Primavera 35
San Donà di Piave (VE)
Istituito nel 1976 e inaugurato nel 1983, è diviso in quattro sezioni: la prima raccoglie strumenti, mappe, modelli, progetti, plastici e fotografie che documentano le bonifiche e la valorizzazione agricola della zona del basso Piave; la seconda, iscrizioni romane provenienti da Eraclea e reperti paleocristiani dalla zona bonificata; la terza, documentazione sui conbattimenti, sulla vita di trincea e sulla distruzione della città investita dalla battaglia del Piave durante la prima guerra mondiale; la quarta, dedicata alla cultura materiale prima e dopo la bonifica, con attrezzi usati dai contadini e dagli artigiani, arredi e oggetti di uso domestico, suppellettili e abiti.

Chiuso lunedì 
Orario Martedì-sabato 15.00-18.00; domenica 9.00-12.00

Biglietto: Ingresso gratuito
Informazioni: ( 042142047



Museo Padre Aurelio Menin
Museo Padre Aurelio Menin
Via della Pieve 98
Chiampo (VI)
Dedicato alla memoria del francescano Aurelio Menin (1917-1973), che ne è stato l'ideatore, il museo raccoglie i diversi aspetti naturalistici e culturali della Val Chiampo, dai marmi, che ne costruiscono una delle ricchezze, ai fossili, in vari casi di particolare interesse; dai reperti delle stazioni archeologiche agli esempi di arte popolare.

Chiuso venerdì 
Orario Estate: sabato-giovedì 8.00-12.00, 15.00-19.00. Inverno: sabato-giovedì 8.00-12.00, 14.00-18.00

Biglietto: Ingresso gratuito
Informazioni: 
( 0444623250 FAX 0444420895



Museo Territoriale del Lago di Bolsena
Museo Territoriale del Lago di Bolsena
Piazza Monaldeschi 1
Bolsena (VT)
Il museo è ospitato nella rocca edificata nel XIII-XIV secolo dagli orvietani Monaldeschi della Cervara, distrutta nel 1815 dagli abitanti per impedire che venisse ceduta a Luciano Bonaparte e poi ampiamente restaurata. Raccoglie reperti archeologici dell'età del Rame, del Bronzo e del Ferro, nonché oggetti etruschi e iscrizioni e un sarcofago romano pertinenti all'antica Velsna, in latino Volsinii. Pannelli didattici ed eterogeneo materiale etnografico forniscono un'interessante documentazione sulla storia del territorio del lago di Bolsena in età medievale e moderna.

Chiuso lunedì 
Orario Estate: martedì-domenica 9.30-13.30, 15.30-19.30 Inverno: martedì-venerdì 10.00-13.00;sabato, domenica 10.00-13.00, 15.00-18.00

Informazioni: 
( 0761798630 FAX 0761799601






Museo della Terra
Grancia di San Pietro
Latera (VT)
Inaugurato nel 1999, il museo è allestito nell’antica “Grancia” di San Pietro. La Grancia (dal latino parlato granaio) è un edificio, che nel medioevo era annesso alle abbazie, in questo caso di proprietà dei monaci del Monte Amiata.

Dal sogno di un uomo semplice Luigi Poscia, nato in un piccolo paese del viterbese, inizia la storia del Museo della terra. La sua volontà è quella di mantenere viva la memoria del proprio borgo attraverso la raccolta di circa 1500 oggetti.

Nel museo che visitate fate un viaggio attraverso le cose e il tempo e cogliete la stretta relazione che c’era tra la casa, la bottega, il mercato, gli animali e la terra. Gli strumenti che erano usati nel quotidiano restituiscono la semplicità che abbiamo dimenticato. Conoscere la vita e il lavoro del contadino è un’occasione unica per apprezzare i segni della vita dell’uomo. La storia di Latera è raccontata dai protagonisti, ripresi in video ed audio e dalle antiche foto.

Attraverso le immagini si rivelano la religiosità, i giochi, le storie, i proverbi e i canti che s’incrociano con le dolorose lotte per la gestione del territorio. Al piano superiore abbiamo allestito il gioco dei quattro cantoni e l’ingresso nella “soffitta dei ricordi”, dove la storia si materializza uscendo dalle casse dei bauli.

Il giardino esterno è il laboratorio per imparare a riconoscere: la vigna, il frutteto, la macchia mediterranea, i grandi alberi (quercia, castagno ed olivo), l’orto medievale, le piante aromatiche e medicinali.


Orario di apertura

Visita su prenotazione nei giorni di:

Estivo:martedì 9-12
giovedì 17-20
sabato e domenica 9-13, 17-19
Invernale:sabato 10-13, 15-18
domenica 10-13

Il lunedì il museo rimane chiuso.

Informazioni: 
( 0761/459608 FAX 0761/459608

* info@museodellaterra.it
: www.museodellaterra.it


Castello dell'Aquila
L'Aquila (AQ)
Forte eretto a partire dal 1534 per iniziativa del vicerè di Napoli Don Pedro di Toledo «ad reprimendam audaciam Aquilanorum», ovvero per repressione contro gli abitanti della ricca città di L'Aquila che si era ribellata agli Spagnoli e schierata con i Francesi. Progettista della grandiosa opera fu lo spagnolo Don Pirro Luis Escribà, capitano ed architetto militare di Carlo V, già impegnato nella realizzazione di Castel Sant'Elmo a Napoli. Lo Escribà, o Scrivà, iniziò la costruzione il 30 maggio del 1534, su un terreno che dominava la città e dove si dice che nel 1401 fu eretto da re Ladislao un fortilizio. Per circa due anni l'architetto Escrivà rimase a seguire i lavori che furono poi continuati da Gian Girolamo Escrivà, probabilmente suo parente. I lavori continuarono fino al 1567, anno in cui gli aquilani non potendo più continuare a versare le esose tasse con le quali veniva pagata la realizzazione della costruzione, chiesero agli Spagnoli di fermare l'opera. Da allora, il castello fu utilizzato come alloggiamento per le truppe. Le successive fasi costruttive, si ebbero nel 1606 e nel 1698; mentre nel 1843 venne sostituito il ponte di legno semilavatoio con l'ultima campata di quello attuale, in pietra.
Attualmente è sede del Museo Nazionale d'Abruzzo.





Musei: Museo Nazionale d'Abruzzo

Palazzo Terragni
Piazza del Popolo
Como (CO)
Costruito come "Casa del Fascio" dal 1932 al 1936 su progetto definitivo del 1932 dell’architetto comasco Giuseppe Terragni, è considerato il simbolo del Razionalismo architettonico italiano
E’ chiamato anche "la Casa di vetro" per l’alternanza di pieni e vuoti e ammirata per la classica purezza geometrica: proporzionalità e funzionalità costruttiva a pianta quadrata, diversità prospettiche delle quattro facciate, nonché per l’utilizzo di materiali innovativi.
Attualmete è sede del Comando della Guardia di Finanza di Como.






Villino Chini
Villino Chini
Viale 4 Novembre, 69 Borgo San Lorenzo
Borgo San Lorenzo (FI)
La famiglia Chini riveste una straordinaria importanza nel panorama del Liberty italiano. Attivi soprattutto nella prima metà del secolo, a loro si devono alcune splendide realizzazioni come le terme Berzieri di Salsomaggiore. All’interno della famiglia si distingue Galileo (1873-1956), personalità eclettica che si manifesta fra pittura ed arti minori, e che, partendo da lavori di restauro e di semplice decorazione di edifici storici medievali, giunge a maturare uno stile in sintonia con le correnti liberty mitteleuropee. Galileo Chini è stato recentemente assai rivalutato dalla critica, dopo alcuni anni di oblio. L’edificio fu fatto costruire da Chino Chini nel 1923 con i proventi ricavati dalla decorazione delle terme Berzieri. Situato non lontano dalle fornaci dove le ceramiche artistiche venivano prodotte, l’edificio svolgeva una funzione di catalogo per i fregi, le decorazioni e le balaustre, come anche per i cancelli e le mura di cinta, ornati da pezzi ceramici minuti, tutte testimonianze dell’abilità e dell’eleganza che contraddistinguono la produzione della Famiglia Chini. Rimane ancora la targa con il nome e la placca del vecchio campanello di ingresso con un ramarro che si morde la coda. Anche all’interno molte delle decorazioni sono rimaste intatte; notevoli soprattutto quelle della stanza da bagno, del rivestimento del caminetto e di un pavimento, disegnato da Galileo Chini, che raffigura la Nascita di Venere.

Visibile l’esterno 





Museo della Villa Medicea
Via Ponti Medicei, 7
Cerreto Guidi (FI)
Il museo, inaugurato nel 1978 con una serie di 28 ritratti medicei, si è ampliato nel corso degli anni esponendo nei due piani della villa oggetti provenienti dai depositi delle Gallerie fiorentine: mobili del XVII, XVIII e XIX secolo, arazzi medicei del XVII secolo e disegni architettonici offerti da un donatore. Attualmente è in corso la trasformazione radicale del museo che dovrebbe diventare un Museo Nazionale della Caccia.

Chiuso: 2° e 3° Lunedì del mese. 
Orario feriali e festivi: 8-19

Biglietto: 2 
Informazioni: ( 0571-55707



Villa Il Roseto fondazione Giovanni Michelucci
Villa Il Roseto fondazione Giovanni Michelucci
Via Beato Angelico, 15, Fiesole
Fiesole (FI)
Giovanni Michelucci (1891-1990) uno dei maggiori architetti ed urbanisti italiani del Novecento. Nella sua lunghissima vita ha sperimentato idee diverse e conosciuto movimenti innovatori, senza perdere mai il contatto con la grande tradizione storica italiana. Fra le sue opere maggiori : La chiesa dell’autostrada e La Stazione Centrale di Firenze La villa, che si apre sulle colline di Fiesole e da cui si gode il panorama di Firenze fino alla cupola del Brunelleschi e alle colline della valle dell’Arno, fu la dimora del grande architetto fino dagli anni ’50. Qui egli visse fino alla morte insieme alla moglie, la pittrice Eloisa Pacini. La villa era stata realizzata nei primi anni del Novecento. Ne fa parte integrante lo stupendo giardino a terrazze. I terrazzamenti collinari servivano per la coltivazione della vite e dell’olivo e molte delle piante originarie sono state conservate; vi si trovano appunto olivi e viti, ed anche alcune delle essenze tipiche della campagna fiorentina come i cipressi, il rosmarino, gli alberi da frutto. Ma sono state aggiunte anche piante di rose, iris, gerani, oleandri ecc. L’Architetto amava passeggiare fra queste piante e, proprio nel giardino, sono ambientate alcune delle storie da lui raccontate e pubblicate nel libro Dove si incontrano gli angeli. All’interno bozzetti, modelli, fotografie e disegni realizzati da Michelucci durante tutta la vita, insieme a quadri della moglie e di altri pittori contemporanei come Cavallini, Cagli, Nativi ed altri.

Orario Aperta tutti i giorni feriali 9-13





Villa “I Tatti”
Via di Vincigliata, 26 Fiesole
Fiesole (FI)
Bernard Berenson ( 1865-1959 ) storico dell’arte e studioso del Rinascimento italiano. Visse per molti anni sulle colline fra Firenze e Fiesole. Alla sua morte lasciò la villa e la ricca biblioteca, che vi è ospitata, all’Università di Harvard come centro di studi sul Rinascimento Italiano. La villa del XVI secolo contiene appunto una ricchissima biblioteca e un altrettanto ricco archivio fotografico; vi sono inoltre centoventi opere d’ arte rinascimentale ed orientale. La villa è situata al centro di un magnifico giardino progettato dall’architetto Cecil Pinsent. Adesso è aperta agli studiosi di storia, di letteratura, di arte, di musica, di filosofia e scienze che vogliano specializzarsi sul Rinascimento Italiano.

Informazioni: La visita è possibile solo agli studiosi con lettera di presentazione

: www.itatti.it


Museo di Palazzo Davanzati o della Casa Fiorentina Antica
Museo di Palazzo Davanzati o della Casa Fiorentina Antica
Via Porta rossa, 13
Firenze (FI)
Di notevole interesse è la sua struttura architettonica, importante esempio di abitazione civile trecentesca che segna il passaggio tra la casa torre del Medioevo ed il palazzo rinascimentale. La facciata presenta a terreno una loggia a tre arcate oggi chiusa, ma originariamente aperta ed utilizzata come bottega, e un’altana cinquecentesca che sostituisce l’originaria merlatura.

Orario 8.15-13.45. Aperta la prima, terza e quinta Domenica, il secondo e il quarto Lunedì del mese.

Informazioni: ( 055 2388610



Villa della Petraia
Villa della Petraia
Via Villa della Petraia, 40
Firenze (FI)
La villa medicea della Petraia costituisce, con il giardino all’italiana e il vasto parco romantico che la circondano, un complesso museale di notevole interesse sia per quanto riguarda l’eccezionale apparato decorativo dell’edificio che per l’arredo ancora esistente, che documenta compiutamente la configurazione assunta nel periodo sabaudo.

Chiuso: il 2° e il 3° Lunedì del mese. 
Orario Novembre, Dicembre, Gennaio, Febbraio 8.15-17 - Marzo, Ottobre 8.15-18 - Chiusura posticipata di 1 ora con l'inizio dell'ora legale - Chiusura anticipata di 1 ora con la fine dell’ora legale - Aprile, Maggio, Settembre 8.15-19 - Giugno, Luglio, e Agosto 8.15-20

Informazioni: ( 055 452691/451208



Giardino di Boboli
Giardino di Boboli
Piazza Pitti, 1
Firenze (FI)
Il Giardino, che si estende sulla collina dietro Palazzo Pitti e prosegue scendendo verso Porta Romana, ha raggiunto l’estensione e l’aspetto che lo caratterizzano oggi come uno dei più vasti ed eleganti giardini all’italiana attraverso interventi e rielaborazioni attuati in epoche diverse

Chiuso: 1° e ultimo lunedì del mese. 
Orario Nov., Dic., Gen., Feb. 8.15-16.30. - Mar. 8.15-17.30 chiusura posticipata di 1 ora con l'introduzione dell'ora legale. - Apr., Mag., Set., Ott. 8.15-18.30 chiusura anticipata di un'ora con la revoca dell'ora legale. - Giu., Lug., e Ago. 8.15-19.30

Biglietto: 4,00 
Informazioni: ( 055 2651816 / 055 2651838



Palazzo Vecchio
Palazzo Vecchio
Piazza della Signoria
Firenze (FI)
Eretto tra la fine del secolo XIII e i primi decenni del XIV come sede dei Priori, il palazzo nel suo nucleo più antico verso la piazza fu progettato da Arnolfo di Cambio (1245-1302). Successive aggiunte del secolo XV e soprattutto del XVI ne hanno ampliato le dimensioni dal lato posteriore senza però modificarne l’aspetto massiccio a bugne rustiche con ballatoio aggettante e torre asimmetrica.

Orario Feriale e Festivo 9-19 - Giovedì 9-14

Biglietto: 5,70 
Informazioni: ( 055 2768465



Casa Guidi
Casa Guidi
Piazza S. Felice, 8
Firenze (FI)
Casa Guidi come la vediamo oggi ha lo stesso numero di stanze e la stessa pianta dell’appartamento preso in affitto nel 1847 dai coniugi Robert Browning ed Elizabeth Barret Browning, celebri poeti inglesi che vi abitarono per lungo tempo. Elizabeth vi morì nel 1861. I Browning impiegarono due anni ad arredare l’appartamento, acquistando a caro prezzo uno o due pezzi pregiati come lo specchio dorato del salone mentre la gran parte dei quadri e degli altri mobili fu trovata presso rigattieri fiorentini: gran parte dell’arredamento era infatti solo semplice e funzionale.

Chiuso: da Dicembre a Marzo. 
Orario da1° Aprile a Novembre: Lunedì, Mercoledì e Venerdì 15-18

Biglietto: a offerta
Informazioni: ( 055 354457



Palazzo Medici Riccardi
Palazzo Medici Riccardi
Via Cavour, 3
Firenze (FI)
Commissionato verso il 1444 all’architetto Michelozzo da Cosimo il Vecchio, patriarca della famiglia Medici, che lo volle in via Larga (attuale via Cavour) nei pressi della chiesa di San Lorenzo, il palazzo fu il primo di chiara impronta rinascimentale eretto a Firenze.

Chiuso: Mercoledì. - Chiuso anche a Natale e il 1° Maggio 
Orario Feriale e Festivo 9-19

Biglietto: 4,00 
Informazioni: PALAZZO MEDICI RICCARDI - CAPPELLA DEI MAGI
( 055 2760340



Appartamenti Reali in Palazzo Pitti
Appartamenti Reali in Palazzo Pitti
Piazza Pitti
Firenze (FI)
Gli Appartamenti Reali occupano la metà destra del piano nobile di Palazzo Pitti e sono un’importante testimonianza della vita della reggia nel corso di tre successivi periodi storici.

Chiuso il lunedì 
Orario aperti da febbraio fino alla fine di marzo solo su prenotazione da effettuarsi presso Firenze Musei, Tel. 055 294883. Dal 1° aprile sono visitabili con lo stesso orario e con lo stesso biglietto della Galleria Palatina: feriale: 8.15-18.50 - Festivo 8.15-18.50

Biglietto: 6.50 
Informazioni: ( 055 2388614



Museo Davanzati
Museo Davanzati
Via Porta Rossa, 13
Firenze (FI)
Il Palazzo, costruito dai Davizzi verso la metà del XIV secolo, fu acquistato nel 1578 dalla famiglia Davanzati, (stemma sulla facciata), che ne mantenne la proprietà fino al 1838, dopo di che fu diviso in quartieri e subì varie alterazioni.

TEMPORANEAMENTE CHIUSO 
Orario Mostra sul museo aperta dalle 8.15 alle 13.45

Informazioni: ( 055 2388610


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