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     MUSEI & MONUMENTI     VENEZIA  VE 

Museo Archeologico
Museo Archeologico
Piazzetta San Marco 17
Venezia (VE)
Fondato nel 1523 in seguito al lascito del cardinale Domenico Grimani che don˛ alla Serenissima marmi e bronzi antichi, il museo Ŕ basato sulle donazioni delle grandi famiglie veneziane e ha un marcato carattere collezionistico. A Giovanni Grimani si deve, nel 1593, il gruppo di originali greci (in particolare statuette femminili del V e IV secolo a.C.); Piero Morosini don˛ il suo ricco medagliere nel 1646; Gerolamo Zulian lasci˛ il celebre cammeo del Giove Egioco. Oltre alle numerose sculture greche, comprende frammenti architettonici e scultorei romani, epigrafi, marmi e busti, bronzetti, ceramiche, gioielli, oggettistica etrusca, egizia, mesopotamica e romana, gemme, avori e una collezione numismatica (con monete di etÓ repubblicana dal III al I secolo a.C.). Di grande interesse i ritratti di imperatori romani. Presso il museo, di proprietÓ statale, Ŕ depositata anche parte del materiale della collezione archeologica del Civico Museo Correr (reperti di etÓ neolitica e del bronzo; antichitÓ egizie e assiro-babilonesi; arte greca, etrusca e romana).

Orario Lunedý-domenica 9.00-14.00

Informazioni: ( 0415225978



Pinacoteca Manfrediniana
Pinacoteca Manfrediniana
Dorsoduro 1 - Campo della Salute
Venezia (VE)
Collocata nel Seminario Patriarcale, eretto nel 1671 da Baldassare Longhena, la pinacoteca, nata dalla collezione del marchese Federico Manfredini (1743-1829) che la lasci˛ in testamento al Seminario con la clausola che venisse esposta nella sua integritÓ, comprende opere di pittori italiani e veneti (XV-XVIII secolo), sculture (XIII-XVI secolo) e codici miniati (XIV-XVI secolo). Il Museo Lapidario (nel chiostro) conserva reperti archeologici romani e frammenti architettonici e decorativi, oltre a oggetti provenienti da chiese e conventi soppressi in etÓ napoleonica.

Orario Visitabile a richiesta

Biglietto: Ingresso gratuito
Informazioni: ( 0415225558



Museo di Torcello
Museo di Torcello
Piazza di Torcello - Isola di Torcello
Venezia (VE)
Istituito nel 1870, conserva nel Palazzo dell'Archivio una raccolta di reperti archeologici provenienti dagli scavi di Torcello e di altre zone della laguna (lapidi, capitelli, monumenti funerari); il Palazzo del Consiglio raccoglie testimonianze medievali e moderne: pietre bizantine, plutei, formelle, iscrizioni, teste in mosaico, preziose opere di oreficeria veneziana dell'XI secolo, una pala d'argento dorato di fattura veneziana della prima metÓ del XIII secolo. Inoltre quadri dal XIV al XVI secolo, e cimeli riguardanti la storia civile ed ecclesiastica di Torcello.

Chiuso lunedý, festivitÓ 
Orario Aprile-settembre: martedý-domenica 10.00-12.30, 14.00-17.30. Ottobre-marzo: martedý-domenica 10.30-12.30, 14.00-16.00

Informazioni: ( 041730761






Un codice Armeno
Pinacoteca e Museo dei Padri Armeni Mechitaristi
Isola di San Lazzaro degli Armeni
Venezia (VE)
Il museo comprende oggetti architettonici e di arte medievale, soprattutto armeni, e cimeli di personaggi famosi, come quelli del poeta inglese George Gordon Byron. La pinacoteca conserva opere di pittori veneti del XVII-XVIII secolo (Giambattista Tiepolo) e acqueforti e dipinti armeni (XIX-XX secolo). La biblioteca raccoglie pi¨ di 45.000 volumi, tra cui preziosi manoscritti e miniature armene. Sono inoltre esposte vecchie macchine tipografiche, capaci di comporre in ben 36 lingue.

Orario : Lunedý-Domenica 15:20-17:10.
Visitabile anche a richiesta

Informazioni: 
( 0415260104 FAX 0415268690



Palazzo Ducale
Palazzo Ducale
Piazzetta San Marco
Venezia (VE)
Il palazzo Ducale, prestigiosa sede del potere civile, fu eretto tra il XIV secolo e la prima metÓ del XV in stile gotico-veneziano, mentre gli interni, rifatti dopo i due incendi del 1574 e del 1577, hanno carattere tardorinascimentale. Il percorso si snoda lungo le sale che conservano l'originale decorazione pittorica, costituendo un raro esempio di pinacoteca, testimonianza della produzione di scuola veneta tra il XVI e il XVIII secolo: la Sala delle Quattro Porte (affrescata dal Tintoretto); la Sala del Collegio (decorata dal Veronese); la Sala del Senato (tele di Palma il Giovane e Tintoretto); la Sala del Consiglio dei Dieci (opere del giovane Veronese); l'Armeria (restaurata nel 1989, con una notevole collezione di armi); la Sala del Guariento (con resti del Paradiso, affresco del 1367). La vastissima Sala del Maggior Consiglio (lunga 52,70 metri, larga 24,65 e alta 11,50) Ŕ decorata da illustri artisti veneti (Tintoretto, Palma il Giovane, Veronese, Bassano) e conserva, dietro il trono dogale, Il Paradiso, enorme tela (7x22 m) di Tintoretto. Fanno parte dell'itinerario gli ambienti dai ricchi soffitti e bei camini rinascimentali dell'Appartamento Ducale (tra i dipinti una PietÓ di Giovanni Bellini e il Leone Marciano del Carpaccio). Visitabili a richiesta (tutti i giorni tranne mercoledý) sono gli Itinerari Segreti: la Sala dei Tre Capi degli Inquisitori di Stato (con dipinti di Bosch), gli uffici del Consiglio dei Dieci, la sala di tortura e i famosi Piombi, le terribili prigioni. In alcuni locali del pianterreno sono esposti i pezzi originali di colonne, capitelli, frammenti architettonici, scultorei e decorativi che furono sostituiti da copie in occasione del restauro (1876-1884) delle facciate esterne del palazzo.

Orario Aprile-settembre: lunedý-domenica 9.00-19.00. Ottobre-marzo: lunedý-domenica 9.00-17.00

Informazioni: 
( 0415224951 FAX 0415285028



Palazzo Labia
Palazzo Labia
Cannareggio 275 - San Geremia
Venezia (VE)
Il palazzo, fastosa dimora settecentesca, Ŕ stato affrescato da Giambattista Tiepolo, che qui lasci˛ la testimonianza pi¨ sontuosa della sua arte, il capolavoro della maturitÓ. Aiutato dal suo quadraturista di fiducia Girolamo Mengozzi Colonna, Tiepolo dipinse tra il 1745 e il 1750 i due grandiosi episodi L'imbarco di Cleopatra e Il branchetto di Antonio e Cleopatra.

Orario Visitabile a richiesta

Informazioni: ( 0415242812




La Quadriga


Sala dei Banchetti
Museo di San Marco
Piazza San Marco, 328
Venezia (VE)
Il museo, al quale si accede per una scala di fianco al portale maggiore della basilica di San Marco, occupava gli spazi dove anticamente lavoravano i maestri del mosaico. Il nuovo percorso museale si snoda attraverso le tre grandi tematiche del patrimonio marciano: i Mosaici, i Tessili, la Quadriga e l'Antico. Degne di nota le pi¨ antiche prove d'arte musiva in San Marco, tra cui il prezioso gruppo delle Pie donne dolenti. Raccoglie inoltre arredi, dipinti, paramenti e paliotti ricamati, arazzi in seta e argento del XVI secolo, arazzi fiamminghi, tappeti persiani, merletti e oggetti di vario genere. Tra i dipinti, uno dei pi¨ importanti Ŕ la Pala feriale (1345) di Paolo Veneziano, appositamente ideata quale protezione e alternativa alla famosa Pala d'Oro. Di grande interesse i quattro cavalli in bronzo di san Marco, portati a Venezia nel 1204 da Costantinopoli, che dopo il restauro del 1974-1982 sono stati sostituiti con copie sulla terrazza e hanno trovato una sede pi¨ protetta all'interno del museo: si tratta dell'unica quadriga conservata al mondo, databile come arte greca del IV-III secolo a.C.

Orario di apertura: 9.45-17.00 tutti i giorni

Informazioni: Procuratoria di San Marco
( 041/5225205 FAX 041/5208289

* biblioteca.proc@patriarcato.venezia.it
: www.museosanmarco.it


Mostra dei Cimeli della Biblioteca Nazionale Marciana
Mostra dei Cimeli della Biblioteca Nazionale Marciana
Piazzetta San Marco 13
Venezia (VE)
Collocata nei saloni d'onore della Libreria Vecchia iniziata nel 1536 da Jacopo Sansovino e conclusa da Vincenzo Scamozzi nel 1588, presenta importanti dipinti (Tiziano, Veronese, Tintoretto). I preziosi volumi della Biblioteca Marciana sono esposti a rotazione, affinchŔ non si danneggino. Di estremo valore il Breviario Grimani, una raritÓ con 831 fogli di pergamena, comprendenti 110 miniature di artisti fiamminghi del XV-XVI secolo, e le numerose legature bizantine, veneziane, italiane e straniere. E' conservato qui il celebre mappamondo membranaceo compiuto nel 1459 dal camaldolese fra' Mauro.

Orario Visitabile a richiesta

Biglietto: Ingresso gratuito
Informazioni: ( 0415208788



Gallerie dell'Accademia
Gallerie dell'Accademia
Dorsoduro 1050 - Campo della CaritÓ
Venezia (VE)
Fondate nel 1807 per ospitare i quadri provenienti da chiese ed enti ecclesiastici soppressi in epoca napoleonica, si sono accresciute grazie a donazioni e acquisizioni. Il percorso inizia dalle tavole e dai polittici del Trecento e del primo Quattrocento di Paolo e Lorenzo Veneziano, Michele Giambono, Niccol˛ di Pietro, Jacobello del Fiore, Gentile da Fabriano, Pisanello, Michele di Matteo. Seguono le sale dedicate agli otto teleri dei Miracoli della Reliquia della Croce (1494-1501) di Gentile Bellini e Vittore Carpaccio, ai nove teleri di Carpaccio con la Leggenda di Sant'Orsola (1490-1495 ca.). Sebastiano del Piombo, Giovanni Bellini con le sue indimenticabili Madonne, Giorgione (La Tempesta), Cima da Conegliano (Madonna dell'Arancio), Mantegna (San Giorgio), Piero della Francesca (San Girolamo adorato dal donatore), CosmŔ Tura (Madonna col putto) segnano il passaggio dal Quattrocento al Cinquecento rappresentato da Tiziano (PietÓ e Presentazione della Vergine al Tempio), Paris Bordon, il Veronese (Convito in casa di Levi), Lorenzo Lotto, Palma il Vecchio, Palma il Giovane, Tintoretto (Vita di San Marco). Si passa poi al barocco e al rococ˛ con Bernardo Strozzi, Luca Giordano, Marco Ricci, Giuseppe Zais e Francesco Zuccarelli. Altri nomi di rilievo, per quanto riguarda il Settecento, sono quelli di Giambattista e Giandomenico Tiepolo, Giovan Battista Piazzetta (Indovina), Sebastiano Ricci, le vedute e Francesco Guardi e del Canaletto (Prospettiva con portico), i pastelli di Rosalba Carriera e le scenette di Pietro Longhi, alcuni bozzetti di Antonio Canova. Annesso alle gallerie Ŕ il Gabinetto di disegni con circa tremila fogli di grafica di scuola veneta, lombarda, emiliana e umbra.

Orario Lunedý 9.00-14.00; martedý-sabato 9.00-22.00, domenica 9.00-20.00

Informazioni: ( 0415222247



Collezione Peggy Guggenheim
Collezione Peggy Guggenheim
Dorsoduro 701
Venezia (VE)
La collezione Ŕ ospitata nel settecentesco palazzo Venier dei Leoni, acquistato nel 1949 dalla americana Peggy Guggenheim, ed Ŕ collegata alla Fondazione Salomon R.Guggenheim di New York. Fu la stessa Peggy a collocare nel palazzo la sua raccolta di arte contemporanea che comprende numerose e importanti pitture e sculture delle maggiori correnti e avanguardie artistiche, europee e americane, del XX secolo. Tra gli artisti presenti: Pablo Picasso, RenŔ Magritte, Giorgio De Chirico, Gino Severini, Marcel Duchamp, Georges Braque, Fernand LŔger, Piet Mondrian (Il mare, 1915-1916), Paul Klee (Giardino magico, 1924), Max Ernst (Vestizione della sposa, 1940), Juan Mir˛ (interno olandese, 1928), Constantin Brancusi, Giacomo Balla (Automobile: rumore+velocitÓ, 1913 ca.), Henry Moore, Salvador Dalý, Marc Chagall, Yves Tanguy, Paul Delvaux, Victor Brauner, Jackson Pollock, Francis Bacon, Graham Sutherland, Jean Dubuffet. Una sezione Ŕ dedicata alle sculture dell'Oceania e dell'Africa. Il museo organizza mostre temporanee di arte contemporanea.

Chiuso martedý 
Orario Lunedý, mercoledý-domenica 11.00-18.00

Informazioni: 
( 0415206288 FAX 0415206885



Museo d'Arte Orientale
Museo d'Arte Orientale
Santa Croce 2078 - Campo San Stae
Venezia (VE)
Il museo raccoglie importanti collezioni d'arte giapponese del periodo Edo (1614-1868). I circa 36.000 oggetti d'arte orientale furono raccolti alla fine dell'Ottocento da Enrico di Bordone, conte di Bardi, nel corso di viaggi in Estremo Oriente. Inaugurato nel 1929, e arricchitosi negli anni, il museo comprende anche sezioni dedicate alla Cina e all'indonesia: espone porcellane, giade, lacche (come le famose lacche urushi), stoffe e un'importante raccolta di armi del XII-XIX secolo.

Chiuso lunedý 
Orario Martedý-domenica 9.00-14.00

Informazioni: ( 0415241173



Museo Ebraico di Venezia
Museo Ebraico di Venezia
Campo del Ghetto Nuovo - Cannareggio 2902/3
Venezia (VE)
Istituito con decreto della Repubblica Veneta il 29 marzo 1516 per confinare la comunitÓ ebraica, il ghetto nuovo ampliato nel 1541 nel ghetto vecchio e nel 1633 nel ghetto nuovissimo, conserva intatta la struttura urbanistica originaria definita e chiusa da alte case-torri e costituisce, con le cinque sinagoghe (XVI-XVII secolo) e con il Museo della ComunitÓ ebraica vero e proprio, un unico insieme. Il museo, aperto nel 1953 e restaurato di recente, raccoglie oggetti di uso rituale e di uso familiare, arredi sacri, arazzi, preziose legature, codici, argenti, manti per rotoli, tendaggi per le porte dell'Arca santa, drappi per il pulpito, antiche pergamene di contratti matrimoniali e i rotoli della legge.

Chiuso sabato, festivitÓ ebraiche 
Orario Giugno-settembre: lunedý-venerdý, domenica 10.00-19.00. Ottobre-maggio: lunedý-venerdý, domenica 10.00-16.30

Informazioni: 
( 041715359 FAX 041723007



Museo del Settecento Veneziano
Museo del Settecento Veneziano
Dorsoduro 3136
Venezia (VE)
Il museo Ŕ stato inaugurato nel 1936 a Ca' Rezzonico (iniziata da Baldassare Longhena nel 1649 e conclusa da Giorgio Massani dopo il 1750), come sezione staccata dei Civici Musei. Nelle sale, affrescate tra l'altro da Giambattista Tiepolo, sono ospitati gli arredi e le collezioni settecentesche che si trovavano al Civico Museo Correr. La collezione di dipinti Ŕ ricchissima: due i Canaletto esposti, oltre ai Piazzetta, ai Tiepolo, a Francesco Guardi e alla pi¨ completa raccolta di opere di Pietro Longhi, una trentina di telette con scene e personaggi della Venezia settecentesca. Vi Ŕ anche un teatrino delle marionette.

Chiuso venerdý 
Orario Lunedý-giovedý, sabato, domenica 10.00-16.00

Informazioni: 
( 0412410100 FAX 0412418506



Museo delle Icone Bizantine e Postbizantine
Museo delle Icone Bizantine e Postbizantine
Ponte dei Greci - Castello 3412
Venezia (VE)
Il museo, che appartiene all'Istituto ellenico di Studi Bizantini e postbizantini, Ŕ collocato nella Scuola di San Nicol˛ dei Greci, eretta nel 1678 da Baldassarre Longhena. Oltre ad arredi, suppellettili, sacre e oggetti d'arte, conserva la pi¨ importante raccolta di icone dell'Europa occidentale, datate tra il XIV e il XVIII secolo, molte delle quali opera di artisti greci stabilitisi a Venezia. L'Istituto possiede una collezione di codici manoscritti e un archivio della comunitÓ dei Greci ortodossi.

Orario Lunedý-sabato 9.00-12.30, 14.00-16.30; domenica 10.00-17.00

Informazioni: 
( 0415226581 FAX 0415238248



Museo dell'Arte Vetraria
Museo dell'Arte Vetraria
Fondamenta Giustinian 8 - Isola di Murano
Venezia (VE)
Fondato nel 1861 dall'abate Vincenzo Zanetti, con l'annessione di Murano a Venezia diventa parte dei Civici Musei con sede nel palazzo Giustinian. Si apre con una piccola sezione archeologica sulla lavorazione artistica del vetro da parte dei Romani; una sala illustra la tecnologia dei maestri muranesi; il Salone d'onore Ŕ arredato con tre enormi lampadari ottocenteschi in vetro soffiato. Seguono le Sale del vetro medievale e di quello rinascimentale (tra i pezzi pi¨ prestigiosi la coppa nuziale Barovier attribuita ad Angelo Barovier). Calici, coppe, recipienti di cristallo impreziosiscono la Sala del Cinquecento. Elaboratissimi i vetri filigranati e a reticello, quelli barocchi e quelli del Settecento. Una sezione Ŕ dedicata ai vetri stranieri, spagnoli e boemi, mentre un'accurata selezione presenta, in un allestimento provvisorio al primo piano, i vetri prodotti tra Ottocento e Novecento. Nel 1984 si Ŕ aperto un secondo museo in Campo Manin, dedicato al vetro contemporaneo.

Chiuso mercoledý 
Orario Ottobre-marzo: lunedý, martedý, giovedý-domenica 10.00-16.00. Aprile-settembre: lunedý, martedý, giovedý-domenica 10.00-17.00

Informazioni: ( 041739586



Museo di Palazzo Fortuny
Museo di Palazzo Fortuny
San Benedetto 3780
Venezia (VE)
Il Museo Fortuny ha sede nel Palazzo Pesaro degli Orfei (XV secolo), ora Fortuny, che fu l'ultima abitazione del suo ispiratore, il pittore, scenografo, costumista, creatore di moda, collezionista e fotografo spagnolo Mariano Fortuny y Madrazo (1871-1949). Nel 1956 la vedova lasci˛ il palazzo al Comune con il vincolo che l'atelier del marito dovesse diventare un museo e il resto del palazzo essere destinato a mostre. Palazzo Fortuny Ŕ un raro esempio di museo ambientale del Novecento: nei locali lasciati come li aveva arredati Mariano Fortuny, si possono ammirare stoffe stampate, tessuti, sistemi di illuminazione, maquettes teatrali, vestiti e costumi realizzati dal Fortuny, oltre ai suoi quadri, alle copie di quadri che raccontano quel periodo e ad alcune tele del padre, pittore di fama; poco invece Ŕ rimasto delle raccolte di armi. Il patrimonio del museo Ŕ completato dall'archivio fotografico con oltre 10.000 lastre di soggetto vario, da 2000 stampe fotografiche, dalla biblioteca personale di Fortuny, con 4000 volumi, e dalla biblioteca di servizio, corredata di 1000 titoli.

Informazioni: 
( 0415200995 FAX 0415223088



Scuola Dalmata dei Santi Giorgio e Trifone
Scuola Dalmata dei Santi Giorgio e Trifone
Castello 3259/a
Venezia (VE)
Pi¨ conosciuta come San Giorgio degli Schiavoni, la scuola, fondata nel 1551 dalla confraternita dei Dalmati (chiamati Schiavoni dai Veneziani), conserva un mirabile ciclo pittorico dipinto da Vittore Carpaccio tra il 1502 e il 1511, con scene della vita di Cristo e di vari santi. Tra gli episodi pi¨ noti: San Giorgio che uccide il drago, Vocazione di Matteo, Orazione nell'orto, Esequie di San Girolamo e Visione di Sant'Agostino. Inoltre, tele del Seicento e un altare del Cinquecento con un San Giorgio che uccide il drago, pregevole opera in legno dipinto del XV secolo.

Chiuso lunedý 
Orario Aprile-ottobre: martedý-sabato 9.30-12.30, 15.30-18.30; domenica 11.00-12.30. Novembre-marzo: martedý-sabato 10.00-12.30, 15.00-18.00; domenica 10.00-12.30

Informazioni: ( 0415228828



Museo Diocesano dell'Arte Sacra di Santa Apollonia
Museo Diocesano dell'Arte Sacra di Santa Apollonia
Castello Fondamenta della Canonica 4312
Venezia (VE)
Di proprietÓ della diocesi di Venezia e promosso da Albino Luciani (1912-1978) quand'era patriarca di Venezia, prima che diventasse papa, il museo raccoglie opere d'arte, restaurate o in via di restauro, provenienti da chiese di Venezia. Una sala Ŕ dedicata alle argenterie, un altro fondo Ŕ costituito dagli oggetti donati dai parroci (come le Madonne vestite, nelle tradizionali vesti veneziane).

Chiuso domenica 
Orario Lunedý-sabato 10.00-12.30

Biglietto: Ingresso gratuito
Informazioni: 
( 0415229166 FAX 0412702420



Civico Museo Correr
Civico Museo Correr
Piazza San Marco 52 - Procuratie Nuove
Venezia (VE)
Costituito nel 1830 con la collezione donata alla cittÓ dal patrizio Teodoro Correr (1750-1830), il museo Ŕ situato dal 1922 nell'Ala Napoleonica che congiunge le Procuratie Vecchie alle Nuove. Comprende collezioni legate alla storia della Serenissima tra cui quadri, vedute prospettiche e piante di Venezia, documenti ducali, ritratti di dogi e magistrati, costumi dogali (XVII-XVIII secolo), documentazione nautica, una raccolta numismatica, un'armeria, cimeli del doge Francesco Morosini. Una sala Ŕ dedicata a opere di Antonio Canova (tra cui il capolavoro giovanile Dedalo e Icaro del 1779). Tra i dipinti esposti nella ricca quadreria si segnalano: Due dame veneziane (noto come Le Cortigiane, 1510-1515) di Vittore Carpaccio e il Ritratto di giovane dal berretto rosso attribuito allo stesso Carpaccio; la PietÓ (1468) di CosmŔ Tura e la PietÓ (1476) di Antonello da Messina; la Vergine col putto incoronato dagli angeli di Lorenzo Lotto; la Crocifissione di Jacopo Bellini, La Trasfigurazione e la Madonna col Bambino di Giovanni Bellini. Curiosi i dipinti dei madoneri greco-veneti del XVI-XVII secolo.

Orario Aprile-settembre: lunedý-domenica 9.00-19.00. Ottobre-marzo: lunedý-domenica 9.00-16.00

Informazioni: 
( 0415225625 FAX 0415200035



Scuola Grande di San Giovanni Evangelista
Scuola Grande di San Giovanni Evangelista
San Polo 2454
Venezia (VE)
Soppressa da Napoleone nel 1806 e privata delle opere pi¨ preziose, la Scuola Grande di San Giovanni Evangelista, pi¨ volte rimaneggiata tra il XIV e il XVIII secolo, rivela numerose sedimentazioni stilistiche. Restaurata tra il 1969 ed il 1974, conserva, oltre allo splendido scalone realizzato da Mauro Codussi (1498), affreschi di Giuseppe Angeli, Gaspare Diziani, Jacopo Marieschi, Jacopo Guarana e Giandomenico Tiepolo, Domenico Tintoretto; nella Sala dell'Albergo sono rimaste quattro tele con episodi dell'Apocalisse di Palma il Giovane.

Orario Visitabile a richiesta

Biglietto: Ingresso a offerta
Informazioni: ( 041718234



Galleria Internazionale d'Arte Moderna
Galleria Internazionale d'Arte Moderna
Santa Croce 2078
Venezia (VE)
La galleria, istituita nel 1897, venne inaugurata nel 1902 nella sede di Ca' Pesaro (costruita nel XVII secolo su progetto di Baldassare Longhena). Sezione dei Civici Musei, dal nucleo originario di opere acquistate alle prime mostre della Biennale Internazionale d'Arte di Venezia, si Ŕ poi arricchita di altre donazioni. Espone importanti opere di grafica, scultura (Henry Moore, Jean Arp, Medardo Rosso, Arturo Martini, Adolfo Wildt) e pittura (Gustav Klimt, Marc Chagall, Emil Nolde, Vasilij Kandinskij, Paul Klee, Georges Rouault, Pierre Bonnard, Giacomo Balla, Umberto Boccioni, Henry Matisse, George Grosz, Juan Mir˛, Filippo De Pisis, Giorgio Morandi, Emilio Vedova).

Informazioni: 
( 041721127 FAX 0415241075



Scuola Grande dei Carmini
Scuola Grande dei Carmini
Dorsoduro 2617
Venezia (VE)
L'edificio fu fatto erigere dalla confraternita dei Carmini, fondata a devozione della Vergine del Carmelo; la facciata (1668-1670) Ŕ stata attribuita a Baldassare Longhena e all'interno si conservano opere di Giambattista Tiepolo, che tra il 1739 e il 1749 decor˛ il soffitto della Sala del Capitolo, diviso in nove comparti: al centro la Madonna del Carmelo che conserva lo scapolare al beato Simone Stock, ai quattro angoli le Allegorie delle virt¨ e Angeli in volo. La saletta dell'Archivio Ŕ rivestita di massicci dossali, il soffitto contiene tele del pittore tiepolesco Giustino Menescardi. Importante il dipinto di Giovanni Battista Piazzetta Giuditta e Oloferne.

Chiuso domenica 
Orario Lunedý-sabato 9.00-12.00, 15.00-18.00

Informazioni: ( 0415289420



Museo Parrocchiale San Pietro Martire
Museo Parrocchiale San Pietro Martire
Campiello Michieli - Isola di Murano
Venezia (VE)
Nelle sei stanze che compongono il museo all'interno della parrocchiale di San Pietro Martire sono conservati dal 1815 arredi sacri, calici, argenti dal XII al XIX secolo, oggetti processionali, dipinti e arazzi dal Trecento all'Ottocento provenienti da chiese e conventi soppressi in epoca napoleonica, in particolare dalla demolita Scuola di San Giovanni dei Battuti. Degni di rilievo i dossali lignei intagliati e scolpiti, decorati con Episodi della vita di San Giovanni Battista da Piero Morando (1652-1666).

Orario Lunedý-sabato 9.00-12.30, 14.00-17.00; domenica 15.00-17.00

Biglietto: Ingresso a offerta
Informazioni: ( 041739704



Galleria di Palazzo Cini
Galleria di Palazzo Cini
Dorsoduro 846
Venezia (VE)
Al piano nobile (arredato con mobili, oggetti di bronzo, porcellane e tappeti) di palazzo Cini, comprende la collezione di Vittorio Cini con dipinti di scuola toscana e una cinquantina di quadri dal XIII secolo al XVI secolo, con nomi quali Giunta Pisano (croce processionale), Taddeo Gaddi (San Giovanni Evangelista accolto in cielo), Bernardo Daddi (Crocifissione), Lorenzo di Niccol˛, Filippo Lippi (Madonna col Bambino, santi, angeli e un devoto), Piero della Francesca (Madonna col Bambino), Sandro Botticelli (Giudizio di Paride).

Chiuso dicembre-luglio 
Orario Agosto-novembre: martedý-domenica 10.00-18.00

Informazioni: ( 0415210755



Galleria della Fondazione Querini Stampalia
Galleria della Fondazione Querini Stampalia
Castello 4778 - Santa Maria Formosa
Venezia (VE)
Di proprietÓ privata, fu donata nel 1869 dal conte Giovanni Querini Stampalia alla cittÓ, insieme alla biblioteca e al palazzo (1528, ridefinito al pianterreno da Carlo Scarpa nel 1959-1963). Al primo piano si trova la ricca biblioteca; al secondo piano, nelle sale che conservano gran parte della decorazione e dell'arredamento settecentesco, si trova la pinacoteca, che riunisce circa 700 opere, con oltre 400 dipinti di scuola veneta, italiana e straniera, commissionati o acquistati dalla famiglia a partire dal XV secolo. Tra gli artisti: Giovanni Bellini, Lorenzo di Credi, Palma il Vecchio, Palma il Giovane, Bernardo Strozzi, Sebastiano Ricci, Giambattista Tiepolo, Pietro Longhi. Inoltre 67 tele (Scene di vita pubblica veneziana) del pittore settecentesco Gabriele Bella, che rappresentano un prezioso documento storico. La collezione si Ŕ poi arricchita di opere d'arte contemporanea, grazie ad acquisizioni della Fondazione nell'Ottocento e a recenti lasciti di artisti (il pittore Eugenio da Venezia nel 1991 ha donato la propria casa e 30 opere), privati e collezionisti. Si Ŕ inoltre costituito un fondo d'arte contemporanea nel quale sono confluite 140 opere.

Chiuso lunedý 
Orario Martedý-giovedý, domenica 10.00-13.00, 15.00-18.00; venerdý, sabato 10.00-13.00, 15.00-22.00

Informazioni: 
( 0415203433 FAX 0412711445


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