|
|
La Mugnaia
Rogo degli Scarli
|
Carnevale Storico
Ivrea (TO)
Carnevale
|
Il Carnevale di Ivrea è fra i più coinvolgenti, reso unico dalla Battaglia delle Arance, agguerrita sfida tra lanciatori a piedi e sui carri, tutti in costume, che si svolge nelle piazze e nelle strade cittadine. Il riferimento storico-leggendario si fa risalire a una insurrezione del 1194 contro il marchese Ranieri di Biandrate, tiranno libertino e fautore di Federico Barbarossa. Questi avrebbe fatto rapire, il giorno stesso in cui stava per andare sposa, Violetta, la bella figlia di un mugnaio. L'ira popolare scaturita da questo odioso episodio portò l'intero paese non solo a mobilitarsi per liberare la giovane, ma anche a ribellarsi contro gli innumerevoli soprusi fino ad allora patiti a opera del marchese. Durante i giorni del carnevale tutti, turisti e abitanti, sono "costretti" a portare il berrettino frigio di colore rosso, pena l'essere presi di mira dai lanciatori di arance. Il via ai festeggiamenti è dato la mattina del 6 gennaio da pifferi e tamburi che salutano l'elezione del nuovo Generale. Poi, la sera di sabato grasso, è la volta della sua compagna, la bella Mugnaia, eroina d'ispirazione risorgimentale. Essi sono i signori del carnevale eporediese, eletti ogni anno fra i cittadini più in vista. Per la coppia e per il loro variopinto seguito composto da Abbà (i fanciulli rappresentanti i cinque rioni cittadini), vivandiere, ufficiali dello Stato Maggiore, podestà e consoli, gli appuntamenti in calendario sono numerosi: brindisi e intermezzi gastronomici, sfilate in costume e veglie danzanti. Infine, la domenica di carnevale, si tiene una fagiolata di beneficenza e il primo scontro a colpi di agrumi. La vivace contesa prosegue lunedì e si conclude martedì grasso con la premiazione delle migliori squadre. Si affrontano gli equipaggi dei carri e squadre di lanciatori a piedi che si scagliano gli uni contro gli altri tonnellate di arance. In serata il rogo degli scarli (lunghe pertiche di legno ricoperte di erica) funge da atto finale della manifestazione, chiusa da meste marce di pifferi e tamburini. Una breve coda si ha il mercoledì delle ceneri nel rione Borghetto, con distribuzione quaresimale di polenta e merluzzo, mentre le arance spiaccicate per terra attendono di essere raccolte dai pazienti netturbini.
* info@carnevalediivrea.it : www.carnevalediivrea.it
|
|
|
|
|
|
|
Le maschere del Carnevale di Borgosesia: Gin Fiammàa e Peru Magunella
|
Mèrcu scüròt
Borgosesia (VC)
Giorno dopo Carnevale
|
Da oltre un secolo a Borgosesia si prolungano di un giorno i festeggiamenti per il carnevale, celebrando il mèrcu scüròt (mercoledì oscuro, ovvero, secondo alcuni, annebbiato per il troppo bere). Si narra che il mercoledì delle Ceneri del 1854 un alsaziano, capo tintore di una filatura, ancora sotto l'effetto delle bevute carnevalesche e incapace di rendersi conto che la festa era finita, si sia messo a ballare e cantare per le strade indossando un frac. In un battibaleno la gente del posto lo seguì e fu organizzato un corteo funebre in onore del defunto carnevale con frequenti soste nelle osterie della zona. Da allora ogni anno la festa si è ripetuta, nonostante vari tentativi di bloccarla da parte delle autorità ecclesiastiche. Al suo centro vi sono due curiose maschere chiamate Perù Mugunèla e la sua compagna Gin Fiammàa. Lui indossa pantaloni verdi, giacca rossa e una camicia bianca e rappresenterebbe lo spirito di rivolta verso gli invasori napoleonici ed è colui che legge il buffonesco testamento del carnevale dove avvenimenti e personaggi sono presi in giro in chiave satirica nel colorito dialetto locale, Giunge poi il momento della distribuzione del cassul, una sorta di mestolo di legno, a tutti coloro che per l'occasione indossano il frac, un mantello a ruota, il cilindro e vistosi papillon di organza bianca. Costoro hanno diritto di bere in tutte le osterie (piole) e di mangiare gratuitamente la trippa con i cavoli che viene cotta in grandi paioli di rame. Nella serata una schiera di ragazzi dà fuoco a un fantoccio posto su un carretto che simboleggia l'inverno.
* info@carnevalediborgosesia.it : www.carnevalediborgosesia.it
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|