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D.O.P.
Canestrato Pugliese
Zona Tipica: Provincia di Foggia, inoltre Altamura, Bitonto, Cassano, Corato, Gravina in Puglia, Grumo Appula, Modugno, Poggiorsini, Ruvo di Puglia, Santeramo, Terlizzi e Toritto (BA)
Andria, Canosa di Puglia, Margherita di Savoia, Minervino Murge, San Ferdinando di Puglia, Spinazzola e Trinitapoli (BT).

Formaggio a pasta dura, non cotta, prodotto esclusivamente con latte intero di pecora (gli animali devono essere nutriti con foraggio locale) proveniente da due mungiture giornaliere. Riscaldato alla temperatura di 38-45 gradi e addizionato di caglio liquido di vitello o agnello, il latte coagula in una ventina di minuti. La stagionatura va da un minimo di due a un massimo di dieci mesi, su tavole di legno in grotte naturali o cantine fresche e asciutte. Durante tutto questo periodo le forme sono spesso rivoltate, spazzolate e trattate con olio d'oliva (talvolta anche con aceto di vino). La crosta è dorata, compatta, spessa e rugosa per i segni del canestro; la pasta, color giallo paglierino, è dura, friabile, con una leggerissima occhiatura; il sapore è piccante in diretta proporzione al periodo di maturazione. Le forme più stagionate sono destinate alla grattugia, mentre il canestrato, invecchiato per non più di sei mesi, entra come ingrediente nella preparazione di numerosi piatti.


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