|
|
Gli sbandieratori
Cavalieri in costumi quattrocenteschi
La Cavalcata verso il Palio
|
Cavalcata dell'Assunta
Fermo (FM)
15 agosto
|
La Vergine dell'Assunta è la patrona di Fermo, e nel giorno di Ferragosto in questa cittadina picena si svolge una festa che si riallaccia a un avvenimento del 1182, epoca in cui Raniero, podestà del castello di Monterubbiano, di Cuccaro e di Monte Otto, si obbligò verso la vittà di Fermo promettendo la consegna di un Palio, in altre parole un drappo dipinto. Il palio viene benedetto davanti alla basilica dell'Assunta la sera del 14. La mattinata seguente, nelle vie pavesate del centro, si svolge la vestizione dei figuranti, cui segue la benedizione delle bandiere e dello stendardo e la consegna dei ceri e dei fiori da parte delle autorità cittadine. Nel pomeriggio parte il corteo in costume, preceduto, come vuole la tradizione, dall'Armata di Pentecoste di Monterubbiano, seguono i magnifici priori e gli sbandieratori. Una volta sul "campo" gli indrappati corsieri animeranno una furiosa cavalcata lunga un chilometro all'interno delle mura per la conquista del Palio.
* info@cavalcatadellassunta.it : www.cavalcatadellassunta.it
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Contesa del Secchio
Sant'Elpidio a Mare (FM)
Seconda domenica di agosto
|
Il pozzo davanti al Palazzo dei Priori era, nel Medioevo, teatro di litigi per l'acqua. Per questo nel 1400 venne deciso di stabilire un ordine di precedenza attraverso una gara. Così è nata la contesa che oggi vede impegnate le contrade in un gioco dove la palla deve essere infilata in un pozzo finto senza superare una linea stabilita.
|
|
|
|
|
|
|
Giostra dell'Anello
|
Sagra dei Piceni
Monterubbiano (FM)
Pentecoste
|
Secondo la tradizione locale, in un lontano giorno di Pentecoste d'epoca imprecisata, la Madonna del Soccorso avrebbe liberato il paese da un oppressivo tiranno. In ricordo di quell'evento, ma anche con l'intento di dare risalto al mito delle origini marchigiane, si celebra questa festa. Si vuole che i sabini migranti verso il versante adriatico siano stati guidati in questo loro peregrinare da un picchio, uccello sacro a Marte. In questo giorno Monterubbiano diviene un paese del medioevo: il podestà consegna le chiavi al capitano di armata e quest'ultimo legge lo statuto che indica come si deve svolgere la festa. Un grande corteo in costume sfila poi per le vie del paese, e una volta giunto in piazza si svolge un curioso rito: un contadino con il guazzarone (il tradizionale abito da fatica) e il berretto rosso porta in mano una pianta di ciliegio fra i cui rami è legato un picchio. Dopodichè, con l'aiuto di altri due, mima la piantagione dell'alberello. Una volta terminata l'opera uno di loro, dopo aver bevuto un sorso di vino, lo spruzza sulla folla in un gesto che simboleggia la fertilità e che vale come augurio d'abbondanza. Segue poi la corsa dell'anello durante la quale quattro cavalieri danno prova di abilità tentando di infilare un anello con la lancia dal dorso di un cavallo in corsa. La festa si chiude con un fraterno banchetto al quale prendono parte anche i turisti.
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|