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     DATI TERRITORIO     SANT'ANASTASIA  NA 
 Regione: Campania   Provincia: Napoli 
 Popolazione: 28.023   Altitudine: 150 metri slm  Zona Climatica: C
  Latitudine: 40° 51' 58" N    Longitudine: 14° 24' 12" E 
 
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I Battenti di Madonna dell'Arco
Sant'Anastasia (NA)

Lunedì di Pasqua e lunedì in Albis alla Madonna dell'Arco

Ben due narrazioni leggendarie si pongono all'origine di questo rituale di fede che coinvolge migliaia di devoti provenienti da tutta la Campania al punto da farne la festa più popolare dell'intera Regione.
La prima risalirebbe al 1450. Si narra che un lunedì di Pasqua alcuni giovani si erano recati in collina in una località denominata Arco (a causa della presenza degli archi di un antico acquedotto romano) per giocare a pallamaglio. Il campo era collocato all'ombra di un tiglio, nei pressi di un'edicola dove era custodita una Madonna col Bambino. Uno dei giocatori ebbe uno scatto di nervi per un tiro sbagliato e bestemmiando gettò la palla contro l'effige della Vergine, che subito cominciò a sanguinare da una guancia. La notizia si diffuse e giunse all'orecchio del conte di Sarno che fece immediatamente impiccare il colpevole del gesto sacrilego. Da quel giorno nacque il culto della Madonna dell'Arco, che fu poi rafforzato da un secondo miracolo avvenuto nel 1589. Una donna che si era recata a Pomigliano per chiedere la grazia di far guarire il marito, indispettita dall'aver perso un maialino che aveva con sé, gettò a terra l'ex voto che aveva portato per offrirlo alla Madonna e lo calpestò. Il marito la ammonì dicendole che sarebbe stata punita per quanto aveva fatto e infatti subito i piedi le si gonfiarono divenendo neri e nel giro di pochi minuti si staccarono dal suo corpo. Sono ancora visibili in una teca di ferro collocata nel santuario. I protagonisti di questa festa sono i fujenti, ovvero battenti, penitenti che giungono a piedi nudi portando pesanti ceri devoti e caratteristiche costruzioni in cartapesta dalle fogge più varie e fantasiose che prendono il nome di toselli.
Sono riuniti in varie associazioni e sorreggono degli stendardi su cui sono appese le offerte in denaro dei fedeli. I pellegrini, accompagnati da bande musicali, indossano vesti bianche con una fascia azzurra trasversale e un cordone rosso stretto sui fianchi. L'ultimo pezzo di strada prima di arrivare al santuario è effettuato di corsa e poi gli ultimi metri carponi, con ripetuti inchini e battute sul petto.
Sono frequenti scene di commozione intensa con pianti, svenimenti, convulsioni e grida al limite dell'isteria da parte dei devoti che sperano di ottenere la grazia. Altri, che l'hanno già ottenuta, portano delle tavolette di cera (ex voto) per ringraziare la Madonna. Al termine del pellegrinaggio si organizzano gruppi danzanti sia nelle vicinanze del santuario, sia nei paesi vicini, si fanno gare e si premia il tosello più bello. Oggi i comportamenti più esasperati all'interno del tempio sono attivamente repressi da parte della Chiesa, ma è ancora altamente impressionante la scena che si offre agli occhi dei visitatori.



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