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Museo Diocesano dell'Ogliastra
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Museo Diocesano dell'Ogliastra
Via Roma 106
Lanusei (OG)
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Il museo, allestito nel 1995 nell'edificio del Seminario Vescovile, espone una raccolta di minerali e fossili e una di reperti archeologici, dalla preistoria al periodo romano, di provenienza sarda, oltre ad oggetti di cultura etrusca e del periodo bizantino che permettono di ricavare un quadro completo della storia dell'Ogliastra. Attraverso l'esposizione di documenti di vario tipo viene ricostruita la storia della diocesi, dalla sua fondazione nell'anno Mille fino ai giorni nostri. Conserva minerali, fossili e reperti archeologici dalla preistoria all'età romana; paramenti, reliquiari, suppellettili liturgiche e i ritratti di tutti i vescovi di Tortoli e Lanusei; monete e medaglie; antichi registri parrocchiali e pergamene; libri rari e preziosi e antiche fotografie. Raccoglie inoltre interessanti manoscritti.
Orario Visitabile a richiesta
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Biglietto: Ingresso gratuito Informazioni: ( 078242158
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Museo d'Arte Contemporanea Su Logu de S'Iscultura
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Museo d'Arte Contemporanea Su Logu de S'Iscultura
Corso Umberto 36
Tortolì (OG)
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In attesa di una sede stabile, vengono esposte all'aperto, nelle strade, sculture di autori vari, che, nel corso degli ultimi anni, hanno partecipato alla manifestazione "Su Logu de S'Iscultura" che si ritiene nei mesi di maggio e ottobre.
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Biglietto: Ingresso gratuito Informazioni: ( 0782624634
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Museo della Civiltà Contadina, Pastorale, Artigianale, della Miniera e dell'Emigrante-Carcere Baronale
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Museo della Civiltà Contadina, Pastorale, Artigianale, della Miniera e dell'Emigrante-Carcere Baronale
Via Roma 217
Seui (OG)
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Si tratta di un percorso museale che si articola dalla palazzina Liberty (via Roma) al carcere baronale (via Sassari), attraverso casa Falci (in via di restauro). Nella palazzina costruita a uso privato agli inizi del Novecento, oggi di proprietà comunale, sono esposti editti del Settecento oltre a torchi, contenitori per vinacce, utensili che documentano le attività pastorali e artigianali e quelle estrattive, collegate con le miniere di antracite, attive fino agli anni Cinquanta del Novecento. Il carcere baronale, sorto intorno alla metà del XVII secolo, chiamato anche carcere spagnolo, testimonia in quali condizioni vivessero i detenuti in quel tempo: si possono visitare la stanza delle torture, gli ambienti comuni e di servizio, la grande cella maschile e quella femminile, le cellette di rigore.
Orario Lunedì-venerdì 11.00-12.30, 15.00-17.00; sabato, domenica 11.00-12.30, 15.00-19.00 Visitabile anche a richiesta
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Informazioni: ( 078254611- 0782539002 FAX 078254363
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