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Brutti Boni di Prato
Zona Tipica: Provincia di
Prato
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Hanno forma rotondeggiante con diametro di 3-5 cm e consistenza
piuttosto dura. Sono di colore bruno, hanno profumo
e sapore di mandorle.
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Pesche di Prato
Zona Tipica: Province di Prato e Firenze
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Dolcetti tondi fatti di farina, zucchero, lievito, burro e succo di arancia, inzuppati nell’alkermes, divisi a metà e riempiti di crema pasticcera. Sono morbidi e molto dolci, con un intenso sapore di crema. Si producono tutto l’anno. Per la ricetta tipica: Pesche di Prato
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Cialde di Montecatini
Zona Tipica: Montecatini (PT)
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Hanno una forma discoidale ed una
consistenza compatta ma friabile. Sono caratterizzate da un
leggero color nocciola e da un forte odore di mandorla; il
sapore è molto dolce, ricorda quello del wafer. Si consumano in genere con il gelato.
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Panforte
Zona Tipica: Siena (SI)
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Dolce senese consumato specialmente nel periodo natalizio, confezionato con un impasto sodo di farina, zucchero o miele, spezie, canditi, mandorle e nocciole, di forma circolare e appiattita .
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Ricciarelli
Zona Tipica: Siena (SI)
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Dolci di pasta di mandorle tipici di Siena, a forma di piccolo rombo o losanga, cotti in forno e ricoperti di zucchero a velo o di cioccolato
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Biadina
Zona Tipica: Provincia di
Lucca
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La biadina è un liquore di colore scuro, dal gusto aromatico,
delicato e un po’ amarognolo. Ha un intenso odore di erbe e
un basso grado alcolico (27% vol.). Ottenuto da un’antica ricetta, questo liquore prevede una
lunga macerazione della corteccia di Ginebona officinalis
insieme a droghe ed erbe aromatiche miscelate a china.
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Vermouth di Vino Bianco
Zona Tipica: Provincia di
Prato
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Il vermouth di vino bianco è una bevanda a basso contenuto
alcolico ottenuta fermentando mosto di uva bianca insieme a
spezie ed erbe aromatiche. Ha colore ambrato, sapore dolciastro
con una nota di acidulo, odore molto intenso speziato
e fruttato. Si vende in fiaschi e si produce ad ottobre.
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Tartufo Nero Uncinato della Toscana
Zona Tipica: Toscana
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(Tuber uncinatum Chatin) Ha
uno strato esterno verrucoso, colore nero e polpa di color
cioccolato, con numerose venature ramificate chiare. Questo
tartufo è molto simile nell’aspetto al tartufo scorzone, anche
se generalmente è di dimensioni più piccole e presenta profumo
e sapore più intensi.
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Tartufo Nero Pregiato della Toscana
Zona Tipica: Chianti (FI e SI), Mugello (FI), Montagnola senese (SI), Casentino e Val di Chiana (AR)
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(Tuber melanosporum
Vitt.) Ha uno strato esterno nero rugoso con verruche minute,
poligonali e gleba o polpa nero-violacea a maturazione,
con venature bianche e fini che divengono un po’ rosseggianti
all’aria e nere con la cottura. Può avere grandezza variabile
da quella di una nocciola a quella di un’arancia. Emana
un profumo delicato molto gradevole.
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 I.G.P.
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Fungo di Borgotaro
Zona Tipica: Borgotaro (PR), Albareto (PR) e Pontremoli (MS)
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Sotto questa denominazione sono comprese quattro varietà di boletus:
Il Boletus aestivalis (o “fungo rosso”) ha cappello emisferico e convesso-pulvinato, cuticola pubescente secca e colore bruno rosso; il gambo, sodo e grosso alla base, è dello stesso colore del cappello ma con toni più chiari; ha una consistenza più soffice.
Il cappello del Boletus pinicola (o “moro”) ha cuticola pruinosa biancastra e colore bruno rossiccio-vinoso; il gambo, tozzo e sodo, ha colore che va dal bianco all’ocra al bruno rossiccio.
Il Boletus aereus (o “magnan”) ha cappello emisferico, poi convesso e piano-allargato, cuticola secca e vellutata, di colore bronzo-ramato; il gambo è sodo, di colore bruno-ocraceo, finemente reticolato; la carne, soda e bianca, ha sapore e odore intensi.
Il cappello del Boletus edulis (o “fungo del freddo”) ha forma simile al precedente con cuticola non separabile e colorazione che va dal bianco crema al bruno castano al bruno nerastro; il gambo sodo, panciuto prima allungato poi, ha colore biancastro tendente al nocciola; la carne è soda e bianca.
* info@fungodiborgotaro.com : www.fungodiborgotaro.com
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Cotto dell'Impruneta
Zona Tipica: Impruneta (FI)
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Le colline dell'Impruneta, e di parte del Chianti fiorentino, hanno una struttura geologica composita, al cui interno figura spesso un complesso caotico di materiali argillosi e limosi. Proprio da questa componente argillosa derivano quelle terre tanto adatte alla produzione di manufatti che hanno fatto dell'Impruneta la patria del "cotto".
La presenza della materia prima accanto ad una superficie boschiva da cui era possibile trarre alimento per le fornaci e, non ultima, la vicinanza alla città di Firenze, produssero all'Impruneta un precoce sviluppo delle manifatture di laterizi e orci fin dal medioevo. Quanto fosse importante e specializzata questa produzione è testimoniato dall'esistenza di una fiorente "Corporazione degli Orciolai e Mezzinai" dell'Impruneta, documentata fin dal 1308.
Questi artigiani fornivano al mercato cittadino, oltre che i laterizi, soprattutto gli orci: i contenitori in terracotta in cui si commerciava e si conservava l'olio di oliva. Anche il vino, come gran parte dei generi alimentari, veniva commerciato in contenitori di terracotta prodotti in gran parte all'Impruneta e nelle valli della Greve, dell'Ema e della Pesa.
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Lame di Scarperia
Zona Tipica: Scarperia (FI)
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Sull'origine della fabbricazione dei "ferri taglienti" si hanno precise informazioni: si parla di produzione di armi per la difesa del castello e per le attività del lavoro agricolo nelle vaste campagne circostanti. La posizione di Scarperia lungo l'importante via di comunicazione verso i mercati del nord, favorì il rapido crescere di questa arte e già nel 1400 era famosa per i sui ferri taglienti e coltelli.
Nel 1500 i coltelli raggiungevano non solo i mercati della pianura padana ma anche quelli dell'Europa centrale. Dopo il 1870 si espanse verso il regno delle Due Sicilie.
Nel 1908 la legge voluta da Giolitti pose drastiche limitazioni alla lunghezza dei coltelli che potevano essere portati liberamente.
Dovevano essere di massimo 10 cm. senza punta e, con la punta, solo di 4 cm.
La severa limitazione ridusse la richiesta di coltelli da tasca.
Nel corso dei secoli e in una economia che lasciava sempre minor spazio agli artigiani, riuscirono a mantenersi attive quattro botteghe e queste ancor oggi rappresentano la continuità di un'arte secolare.
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Carte da Gioco Toscane
Zona Tipica: Toscana
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Mazzo composto da 40 carte a semi francesi e a figure singole in abiti rinascimentali policromi. Le carte Fiorentine, quasi identiche alle Toscane, differiscono da queste per le dimensioni e di conseguenza, essendo più grandi, per i disegni più accurati e maggiore definizione nei dettagli. Le Toscane misurano 5.6 x 8.8 cm, le Fiorentine 6.7 x 10 cm.
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